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Appuntamenti


Venerdì 15 settembre

ore 20.30

oratorio di Pieve

Gruppo Progetto


   Giovedì 21 settembre

ore 8.00 - 21.00

Adorazione Eucaristica

presso il Monastero delle

Clarisse Cappuccine


Domenica 17 settembre

ore 9.00 a Siror

Madonna Addolorata

Santa Messa e processione


Venerdì 22 settembre

ore 18.00

chiesa di Imèr

Messa in ricordo di fratel

Giovanni Tomas con i

fratelli Comboniani


 Sabato 23 Settembre
Auditorium Santa Chiara TN 

8.45 - 12.00

Assemblea Diocesana

di Inizio Anno Pastorale


 23 - 24 settembre

pellegrinaggio di Valle

del Vanoi al

Santuario

Madonna del Covolo (Bassano)

 

 Link ad appuntamenti attuali e passati

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BEATA in Primiero

L’ANNO SERAFINIANO

Suor Maria Serafina

del Sacro Cuore

Beata
(aprile – settembre 2017)

 

Foto MariaSerafina

 

 Sintesi Principali appuntamenti

31 Marzo
Conosciamo la Beata
22-25 Aprile
Sui luoghi della Beata
Maggio

I ragazzi conoscono la Beata

Novena in preparazione

alla Memoria Liturgica

preghiera del Rosario

31 Maggio
Tisi-DonNicola
Celebrazione Solenne con il Vescovo

 20-30 Luglio 

Presenza delle Suore
Degli Angeli in Primiero

Santa Messa
Concerto Music Academy

2 Agosto 
Anniversario Apparizione 
10 Settembre
Conclusione anno Serafiniano

 

Sui luoghi della Beata

22 - 25 aprile

 

Serafina pellegrinaggio


E' disponibile nelle sacrestie la nuova ristampa del libro

 Il dono della Pace. 

Il Dono della Pace del Cardinal Joseph Bernardin
del Cardinal 
Joseph Bernardin


 

Nuova edizione del libro

Un fiore tra i monti

a cura di Floriano Nicolao

libro Serafina

disponibile presso i Sacrestani
delle
Parrocchie e nelle
librerie autorizzate

 

nella chiesa di Imèr

 

 

Anno Serafiniano

 

 (aprile – settembre 2017)

Con la Beata Serafina, testimoni della bellezza della Vita!

NEL 150° ANNIVERSARIO DAL MESSAGGIO DELLA B.V. MARIA ALLA BEATA

 

Anno Serafiniano Beata Suor Serafina Micheli Suore degli AngeliTra i tanti figli della terra primierotta, spiccano figure significative, che hanno segnato in qualche mondo non solo la storia delle nostre valli, ma anche quella italiana e del mondo. Possiamo ricordare la figura di Luigi Negrelli, i calciatori Antonio Rattin e José de Anchieta Fontana, figli di emigranti in Argentina e Brasile.

Ci sono anche figure in ambito religioso che hanno segnato la vita della Chiesa. Tra tutti ricordiamo: Mons. Faustino Tissot, mons. Rodolfo Orler, Chiara Lubich (anche se non originaria del Primiero). Tra questi c’è anche la Beata Maria Serafina Micheli.

L’Anno serafiniano vuole essere un’occasione per riscoprire questa bella figura e la sua attualità. Non la venerazione di una reliquia, ma accogliere le provocazioni che ci spronano ad essere cristiani consapevoli, sale della terra e luce del mondo, per il nostro Primiero e Vanoi.

Alcuni appuntamenti per riscoprirci Comunità, non solo nella liturgia, ma soprattutto nella vita fraterna con il vicino di casa.

Promotori di questo Anno sono la Parrocchia di Imer, il Decanato (in particolare, la Commissione per il turismo), le Suore degli Angeli adoratrici della Santissima Trinità, il Comune di Imer. Comunque la paternità di tutto è della Parrocchia di Imer e delle Suore degli Angeli (altre attribuzioni sono totalmente fuori luogo).

 

 

Per chi lo desidera è disponibile con copertina apposita, doppio CD (formato DVD e CD) al costo di € 10,00 la celebrazione della Messa del 2 agosto con l'Arcivescovo nella ricorrenza del 150° anniversario del messaggio alla Beata Serafina. Chi lo volesse prenotare e acquistare si può rivolgere alla segreteria delle parrocchie entro il 30 settembre.

 

 

 

Omelia dell'Arcivescovo di Mercoledì 2 agosto

 

150° ANNIVERSARIO DEL MESSAGGIO DELLA BEATA VERGINE MARIA

ALLA BEATA MARIA SERAFINA DEL SACRO CUORE

 

OMELIA DELL’ARCIVESCOVO DI TRENTO

Trascrizione dalla registrazione, non rivista dall’autore

 

Suore degli Angeli adoratrici della Santissima Trinità: questa dicitura fa fatica ad accreditarsi presso di noi. Facciamo fatica a sentirla spendibile nel nostro quotidiano. Sembrano parole che si perdono nella notte dei tempi, parole antiche, che per il nostro oggi non hanno più nulla da dire. E, invece, hanno molto da dire e sono di una attualità sconvolgente. E comincio con la prima provocazione: Suore degli Angeli.

La realtà dell’angelo ci richiama quel di più di vita, che è il bisogno segreto di ognuno di noi: che non siamo mai descritti da quello che facciamo e da quello che possediamo. Che siamo sete di infinito. Che siamo eterna inquietudine. Che siamo anelito alla pienezza mai sazio. Che siamo domanda che mai trova casa. La realtà degli angeli ci richiama quella provocazione forte a trovare un senso all’esistere fuori delle stanze dell’avere e del possedere. Ci porta ad abbandonare quella via per cui noi descriviamo la nostra identità, rispondendo alla domanda “chi sei?” con la risposta “io faccio”. No! Tu non sei descritto dall’ “io faccio”. Tu sei eccedenza, sei creatività, sei esuberanza, sei un di più. Tu sei realtà meravigliosa che non è descrivibile e non è controllabile. Ognuno di noi è mistero di bellezza, di vita, di energia, che nessuno mai riuscirà ad ingabbiare, ad incasellare, a descrivere.

E subito dopo l’altra parola: adoratrici. Ci richiama ad una dimensione fondamentale della nostra vita, che è la dimensione dello stupore. Nell’incontro che ho avuto con i giovani di Caserta narravano lo stupore davanti al lago di Calaita. Ma, se il lago di Calaita diventa un mozzafiato e ti chiude la bocca e ti fa percepire che tu non sei il tutto, che c’è un di più, che c’è un mondo che va al di la di te, che tu sei semplicemente una parte di un qualche cosa di enormemente più grande, di un disegno più grande. Ognuno di noi è enormemente più grande del lago di Calaita. Ogni uomo, chiunque esso sia, riesce a portare in se quella scintilla dell’eterno, che il lago di Calaita è solo una piccola parvenza. E noi abbiamo bisogno di nuovo tornare – come i nostri amici di Caserta – a stupirci. Che vuol dire a lasciare che la realtà ci venga incontro e la percepiamo come una realtà, in cui noi siamo parte e non il tutto: ci liberi dall’ossessione maledetta del nostro volto; ci liberi dalla vita condotta con la terribile ossessione di vedere soltanto il proprio ombelico. C’è bisogno di stupore. Vedo qui i nostri amici delle Istituzioni: han bisogno dello stupore come del pane. La politica, oggi, è senza stupore e a volte proprio didascalia brutale a burocrazia. Tutto fuorché stupore. C’è bisogno di stupore per la politica. A par condicio c’è bisogno di stupore per i vescovi, per le suore, per i preti, che spesso tirano avanti come funzionari e non si lasciano afferrare dal mistero, dalla realtà che li ha sedotti e li ha generati e rischiano di passare la vita nel grigio di un funzionalismo che non ha senso.

Ma alla fine c’è un’altra parola: Trinità. La Trinità ci richiama quel Dio altro che Gesù di Nazareth ci ha fatto conoscere. È di una attualità sconvolgente la Trinità. La nostra terra in questa settimana ha conosciuto la realtà drammatica del femminicidio. Ancora una volta la mano si è alzata a cancellare un volto. E restiamo stupiti, restiamo senza parole e va bene. Queste realtà vanno accompagnate da grande silenzio e assenza totale di giudizio. Ma, forse, se andiamo alle radici delle relazioni malate in cui siamo: tutto sta nel fatto che le nostre relazioni sono solo in uscita e mai in entrata. Sono relazioni dove tu esci verso l’altro, ma non riesci ad ospitare nulla dell’altro. Ed ecco la Trinità, che rivela l’incanto del dare che si alimenta al ricevere e del ricevere che si alimenta al dare. La bellezza del Dio che dona e riceve, che accoglie e regala. La bellezza del Dio che è allo stesso tempo dono e accoglienza, ascolto e parola. Perché solo chi è in grado di ospitare l’altro, chi si lascia visitare, può essere capace di donare. E qui abbiamo bisogno di curare la relazione,le nostre relazioni narcisisticamente malate: solo in uscita e mai in entrata. La gioia dell’incontro con l’altro, scoperto come opportunità. Qui c’è la dimensione dello Spirito Santo. L’altro, che non diventa il destinatario del mio servizio, ma diventa semplicemente la mia necessità, la mia libertà, la mia esuberanza. Io godo perché se non c’è l’altro non ci sono anch’io; se va via l’altro, vado via anch’io. Se suona la campana perché sene va l’altro, muoio anch’io.

Per chi suona la campana? Suona anche per te. Voi direte ma cosa c’entra questo con la Madre Serafina? Madre Serafina del Sacro Cuore. 150 anni fa a sedurre Madre Serafina è stato questo Dio dell’esuberanza, questo Dio del dare e del ricevere, questo Dio che le ha rivelato che ogni uomo è un regalo per te: mai una minaccia, sempre un regalo, comunque un regalo, sempre e comunque un regalo. E allora la visione dell’Apocalisse che abbiamo sentito: meravigliosa visione a cui siamo incamminati, ma anticipo di una realtà che può diventare già il nostro oggi nella misura in cui – grazie allo Spirito – dentro di noi vibra lo stupore, vibra la meraviglia, ci sentiamo dentro un progetto che ci supera da tutte le parti e incantati da una realtà, che è più grande di noi. E il testo evangelico in quel bellissimo passaggio sul cercare l’olio, che non vien meno. L’olio, che non vien meno, è Gesù di Nazareth: è lui l’olio che può alimentare lo stupore e che può farci inchinare davanti al fratello, considerandolo terra santa. E allora ripartiamo da qui sereni e tranquilli.

Non è più un nome antico: Suore degli Angeli adoratrici della Santissima Trinità. Ci ricordano il mistero di Dio, che per noi non è più il mistero sconosciuto, ma quello che abbiamo visto ed udito, Gesù di Nazareth, il rivelatore di quella bellezza, perché quando incontro il fratello gioisco ed esulto come davanti al lago di Calaita. Perché, se viene meno il fratello, vengo meno anch’io. E guardate che non è filosofia, è verità. Ci stiamo distruggendo, perché abbiamo smarrito la gioia di chiamarci fratelli e sorelle e di stupirci davanti alla terra santa, che è il volto di ogni fratello, che per quanto opaco, è sempre meglio del lago di Calaita. Buon cammino!

 

+ Lauro Tisi, Arcivescovo di Trento

   Imer, 2 agostro 2017


Depliant scaricabili

 Orari Sante Messe

e appuntamenti
Estate 2017

Chiesetta di Passo Rolle
 

Gli orari delle Sante Messe e il depliant da scaricare o consultare


 

Sentiero Nettare di Vita 
Primiero a 10 Passi dal Cielo
Nettare di VitaA 10 Passi Dal Cielo

 

Lo abbiamo percorso
assieme il giorno

01 Settembre 2014
Guarda il Video

e  le foto


Chiese sui monti
di Primiero

chiesa Vederna

 


Chiara Lubich fondatrice del Movimento dei focolarini

Chiara Lubich

 

Cenni di Biografia e cartina dei luoghi visitati da Chiara Lubich in Primiero

 


Beata Suor
Serafina Micheli

Suor Serafina Micheli Percorso

 

I luoghi della vita e due percorsi: il primo su sentieri benedetti dai passi della
Beata; il secondo, gradevole per il paesaggio e la natura, sa aprire il cuore.




La Crosera 
Crosera


L'antico cammino La Crosera
propone un itinerario alla riscoperta di piccoli e grandi angoli di pace e di meditazione, seguendo le tracce dei pellegrini e dei viandanti attraverso strade e sentieri del tempo passato.